La celebre cuoca marchigiana Benedetta Rossi torna a sorprendere i suoi fedeli seguaci con una reinterpretazione audace di un classico della pasticceria italiana. Il tiramisù di Pasqua con crema al pistacchio di Bronte rappresenta l’incontro perfetto tra tradizione e innovazione, un dessert che celebra la primavera con i colori e i sapori della Sicilia più autentica. Questa versione pasquale del tiramisù abbandona temporaneamente il cacao per abbracciare il verde intenso del pistacchio di Bronte DOP, quello autentico che cresce sulle pendici dell’Etna e che conferisce al dolce una cremosità unica e un gusto inconfondibile. Benedetta, con la sua semplicità disarmante e la capacità di rendere accessibili anche le preparazioni più elaborate, ha ideato questa ricetta pensando alle famiglie che desiderano portare in tavola qualcosa di speciale durante le festività pasquali. Il risultato è un dessert scenografico, dal sapore delicato ma deciso, che conquista al primo assaggio e che si prepara con ingredienti di qualità seguendo passaggi chiari e precisi. La crema al pistacchio avvolge i savoiardi (biscotti secchi e porosi tipici della pasticceria italiana) in un abbraccio vellutato, mentre la consistenza al cucchiaio rivela strati alternati di morbidezza e croccantezza. Questa preparazione richiede attenzione nella scelta delle materie prime e un pizzico di pazienza, ma il risultato finale ripagherà ogni sforzo con un trionfo di gusto che lascerà tutti i commensali a bocca aperta.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della crema al mascarpone e pistacchio
Separate con delicatezza i tuorli dagli albumi delle uova fresche, ponendoli in due ciotole distinte e ampie. Nei tuorli aggiungete lo zucchero semolato e montate energicamente con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso che avrà quasi triplicato il suo volume iniziale. Questa operazione richiede circa 5-6 minuti di lavorazione continua. Incorporate quindi il mascarpone, precedentemente tolto dal frigorifero almeno 30 minuti prima per renderlo più morbido e lavorabile, mescolando dal basso verso l’alto con movimenti delicati per non smontare il composto. Aggiungete la crema spalmabile al pistacchio di Bronte e amalgamate con cura fino ad ottenere una crema liscia, omogenea e dal colore verde pastello uniforme. In una ciotola pulitissima e perfettamente asciutta, montate gli albumi a neve ferma (quando sollevando le fruste si formano picchi che restano dritti senza piegarsi) utilizzando le fruste elettriche ben pulite. Incorporate gli albumi montati alla crema di mascarpone con movimenti circolari e avvolgenti, procedendo poco alla volta per mantenere la sofficità del composto.
2. Bagnatura dei savoiardi
Preparate la bagna mescolando il caffè espresso freddo con l’amaretto di Saronno in un piatto fondo e capiente. Il caffè deve essere completamente raffreddato per evitare di sciogliere la crema durante l’assemblaggio. Immergete velocemente i savoiardi nella bagna, uno alla volta, girandoli rapidamente su entrambi i lati. L’operazione deve durare appena 2-3 secondi per lato: i biscotti devono inumidirsi senza inzupparsi eccessivamente, altrimenti perderebbero la loro struttura e renderebbero il tiramisù troppo molliccio. Questo passaggio richiede pratica e delicatezza, ma è fondamentale per la riuscita perfetta del dolce.
3. Assemblaggio del tiramisù
Prendete una pirofila rettangolare di circa 20×30 centimetri e distribuite sul fondo un primo strato sottile di crema al pistacchio, circa 3-4 cucchiai, stendendola uniformemente con una spatola. Disponete i savoiardi bagnati in modo ordinato, creando un primo strato compatto che copra interamente il fondo della pirofila. Ricoprite con metà della crema al pistacchio rimasta, livellandola accuratamente e arrivando fino ai bordi. Spolverate con una parte dei pistacchi di Bronte tritati grossolanamente. Procedete con un secondo strato di savoiardi bagnati, disponendoli nella direzione opposta rispetto al primo strato per dare maggiore stabilità alla struttura. Completate con la crema al pistacchio rimanente, livellando perfettamente la superficie con la spatola inumidita.
4. Decorazione finale
Coprite la pirofila con pellicola trasparente, facendo aderire bene la pellicola alla superficie per evitare la formazione di condensa, e riponete in frigorifero per almeno 4-5 ore, idealmente per una notte intera. Questo tempo di riposo permetterà ai sapori di amalgamarsi perfettamente e alla struttura di compattarsi. Prima di servire, spolverate generosamente la superficie con la granella di pistacchio, creando una copertura uniforme e decorativa. Con un pelapatate o un coltello affilato, ricavate dal cioccolato bianco dei riccioli sottili che distribuirete qua e là sulla superficie per creare un contrasto cromatico elegante. Potete aggiungere anche qualche pistacchio intero per una presentazione ancora più raffinata e scenografica.
Il trucco dello chef
Per verificare la freschezza delle uova, immergetele in un bicchiere d’acqua: se affondano completamente sono freschissime e perfette per questa preparazione. Per ottenere una crema ancora più vellutata, potete setacciare il mascarpone prima di incorporarlo ai tuorli. Se desiderate intensificare il sapore di pistacchio, aggiungete 2-3 gocce di aroma naturale al pistacchio alla crema. Conservate il tiramisù coperto in frigorifero e consumatelo entro 48 ore dalla preparazione per gustarlo nella sua massima freschezza e cremosità.
Abbinamenti per il tiramisù al pistacchio
Per accompagnare questo dessert ricco e cremoso, Benedetta consiglia un Passito di Pantelleria ben freddo, il cui sapore dolce e aromatico con note di albicocca e miele si sposa perfettamente con la delicatezza del pistacchio. In alternativa, un Moscato d’Asti leggermente frizzante bilancia la cremosità del mascarpone con la sua freschezza. Per chi preferisce i liquori, un bicchierino di limoncello servito ghiacciato rappresenta il finale perfetto per un pranzo pasquale. I più giovani apprezzeranno invece un caffè shakerato preparato con ghiaccio e zucchero, servito in un bicchiere alto con una spolverata di pistacchio tritato sul bordo.
Informazione in più
Il tiramisù, letteralmente ‘tirami su’, è uno dei dolci italiani più amati e replicati nel mondo, nato probabilmente negli anni Sessanta in Veneto. La versione al pistacchio rappresenta una variante moderna che celebra uno dei prodotti più preziosi della Sicilia: il pistacchio di Bronte DOP, coltivato sui terreni lavici dell’Etna che conferiscono a questo frutto secco un sapore unico e inimitabile. Benedetta Rossi, con i suoi oltre 4 milioni di follower, ha reso questa ricetta virale durante la Pasqua 2023, dimostrando come sia possibile innovare rispettando la tradizione. Il pistacchio di Bronte viene raccolto solo negli anni dispari e la sua produzione limitata lo rende uno degli ingredienti più costosi e ricercati della gastronomia italiana. Questa versione pasquale del tiramisù si inserisce perfettamente nella tradizione dei dolci primaverili, portando in tavola i colori della rinascita e della natura che si risveglia.



