Pasta alla Norma primaverile : Alessandro Borghese, uno dei volti più noti della cucina italiana contemporanea, ha rivisitato un grande classico siciliano per renderlo più leggero e adatto alla stagione primaverile. La Norma tradizionale, nata a Catania in onore dell’opera di Bellini, si trasforma qui in un piatto fresco, colorato e meno calorico, senza tradire l’anima del Sud. Meno olio, meno frittura, più verdure di stagione : questa è la filosofia dello chef. Il risultato è un primo piatto che conquista sia per il gusto che per la leggerezza. Preparatevi a portare in tavola un pezzo di Sicilia reinterpretato con intelligenza e creatività.
20 minuti
30 minuti
facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare il sugo di pomodoro primaverile
Scaldate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente larga a fuoco medio. Aggiungete l’aglio in polvere e il peperoncino in fiocchi, mescolate per 30 secondi per fare sprigionare i profumi. Soffriggere : cuocere brevemente un ingrediente in poco olio caldo per liberarne gli aromi. Versate la passata di pomodoro, aggiungete lo zucchero di canna per equilibrare l’acidità, l’origano secco e un pizzico di sale. Lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a ottenere un sugo denso e profumato.
2. Preparare i capperi e le olive
Sciacquate i capperi sotto sale abbondantemente sotto l’acqua corrente fredda per almeno 2 minuti. Dissalare : eliminare l’eccesso di sale da un ingrediente conservato sotto sale mediante risciacquo prolungato. Asciugateli con carta da cucina. Tagliate le olive nere di Gaeta a rondelle sottili con il coltello o la mandolina da cucina. Aggiungete capperi e olive al sugo di pomodoro negli ultimi 5 minuti di cottura. Questo passaggio è fondamentale : dona al sugo una complessità di sapori tipicamente mediterranea.
3. Cuocere la pasta al dente
Portate a ebollizione una pentola grande con abbondante acqua salata. Al dente : cottura della pasta che la lascia leggermente resistente al morso, né troppo morbida né troppo dura. Versate i rigatoni e cuoceteli seguendo i tempi indicati sulla confezione, togliendo la pasta 1 minuto prima del tempo consigliato. Prima di scolare, prelevate un mestolo di acqua di cottura e tenetela da parte : questa acqua amidacea è il segreto per legare perfettamente il sugo alla pasta. Scolate i rigatoni con il colino a maglie fitte.
4. Mantecare la pasta con il sugo
Versate i rigatoni scolati direttamente nella padella con il sugo di pomodoro a fuoco medio. Mantecare : amalgamare la pasta con il condimento muovendo la padella o mescolando energicamente per creare una salsa cremosa e uniforme. Aggiungete 2-3 cucchiai di acqua di cottura tenuta da parte e mescolate vigorosamente per 1-2 minuti. Il sugo deve avvolgere ogni rigatone in modo omogeneo. Se necessario, aggiungete ancora un filo di olio extravergine per lucidare il piatto. Assaggiate e regolate di sale e pepe.
5. Impiattare e finire il piatto
Distribuite la pasta nei piatti fondi individuali con un mestolo generoso. Grattugiate abbondante ricotta salata stagionata direttamente sul piatto con la grattugia a fori fini. Grattugiare : ridurre un ingrediente solido in scaglie o polvere sottile usando una grattugia. Completate con un filo sottile di olio extravergine di oliva siciliano DOP a crudo, qualche fiocco di peperoncino e un pizzico di origano secco. Servite immediatamente, quando la pasta è ancora fumante e la ricotta non si è ancora sciolta del tutto.
Il trucco dello chef
Il segreto di Borghese per una Norma leggera : invece di friggere le melanzane nell’olio, in questa versione primaverile si alleggerisce il piatto eliminandole o sostituendole con verdure di stagione cotte al vapore. Per intensificare il sapore del sugo senza aggiungere grassi, tostate l’origano secco in un padellino antiaderente senza olio per 30 secondi prima di aggiungerlo : questo gesto semplice triplica la potenza aromatica dell’erba secca. Ricordate sempre di mantecare la pasta fuori dal fuoco o a fiamma bassissima : il calore eccessivo rompe l’emulsione e rende il sugo acquoso invece che cremoso.
Abbinamento vino
Etna Bianco DOC : questo vino siciliano a base di Carricante è la scelta ideale per accompagnare una pasta alla Norma primaverile. La sua acidità vivace e le note minerali bilanciano perfettamente la dolcezza del pomodoro e la sapidità della ricotta salata. Servitelo fresco, tra 10 e 12 gradi. Per chi preferisce non bere alcol, una limonata artigianale con foglie di basilico fresco e un tocco di acqua frizzante è un abbinamento altrettanto riuscito, che richiama i profumi del Mediterraneo.
Informazione in più
La pasta alla Norma è uno dei piatti simbolo della cucina siciliana, originaria di Catania. Il nome renderebbe omaggio all’opera lirica Norma di Vincenzo Bellini, compositore catanese, considerata un capolavoro assoluto. Secondo la leggenda, lo scrittore Nino Martoglio, assaggiando questo piatto nel XIX secolo, esclamò : «Chista è ‘na vera Norma !», ovvero «questo è un vero capolavoro». Alessandro Borghese, noto per la sua trasmissione 4 Ristoranti, ha fatto della rivisitazione dei classici italiani una firma stilistica : alleggerire senza banalizzare, rispettare la tradizione innovando con intelligenza.



